Osmosi e demi

La demineralizzazione è cruciale negli impianti industriali e ospedalieri, accompagnando la raffinazione tecnica delle acque.

Applicazioni come le caldaie a vapore, l'umidificazione e la sterilizzazione richiedono un’acqua priva di sali minerali per funzionare correttamente. 

La demineralizzazione ad osmosi inversa offre vantaggi significativi, come risparmi energetici e minori esigenze di manutenzione, grazie alla sua capacità di separare le molecole d'acqua dai sali disciolti, ottenendo un’elevata efficienza di purificazione.

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Domande frequenti su osmosi inversa e demineralizzazione

Un impianto di osmosi inversa è consigliato quando è necessario ridurre in modo significativo il contenuto di sali disciolti nell’acqua.

È una soluzione indicata per applicazioni industriali, caldaie, processi tecnologici e impianti che richiedono acqua ad alta purezza o con caratteristiche chimico-fisiche controllate.

L’osmosi inversa rimuove gran parte dei sali disciolti, ma non garantisce l’eliminazione totale di tutte le sostanze presenti nell’acqua.

Il livello di abbattimento dipende dal tipo di membrana, dalla configurazione dell’impianto, dalla qualità dell’acqua in ingresso e dalle condizioni di esercizio.

L’osmosi inversa rimuove fino al 95–99% dei sali e contaminanti.


La deionizzazione elimina quasi completamente gli ioni, producendo acqua a conducibilità molto bassa.
 La deionizzazione fornisce acqua più pura, ma richiede acqua già pretrattata e maggiore controllo.

La produzione di un impianto di osmosi inversa varia da pochi litri/ora a decine di m³/ora. Il dimensionamento si basa su:

  • fabbisogno giornaliero;
  • qualità dell’acqua in ingresso;
  • continuità di utilizzo;
  • pressione e temperatura.

Un errato dimensionamento riduce efficienza e vita delle membrane.

Sì. Gli impianti di osmosi inversa producono una quota di acqua di scarto, detta anche concentrato, che varia indicativamente dal 20% al 50%, in base alla tecnologia e alla qualità dell’acqua in ingresso. 

Lo scarto può essere ridotto o gestito attraverso una corretta progettazione, l’ottimizzazione dei parametri di esercizio e, quando possibile, sistemi di recupero o riutilizzo.

Sì. L’acqua di scarto può essere riutilizzata per:

  • lavaggi;
  • torri evaporative;
  • servizi igienici;
  • processi industriali non critici.

Serve però una valutazione tecnica specifica.

La scelta del modello di osmosi inversa dipende dalle caratteristiche dell’acqua grezza, dalla portata richiesta, dalla conducibilità, dalla qualità dell’acqua desiderata e dalla continuità di servizio necessaria.

Il team tecnico-commerciale del Gruppo Termoacqua può supportare il cliente nel corretto dimensionamento dell’impianto e nella scelta della configurazione più adatta.