Normative

Rapporto tra norme giuridiche e norme tecniche

Dal combinato disposto delle norme giuridiche emerge il fondamentale principio in base al quale i progetti e gli impianti debbono essere realizzati a regola d’arte.

Il rispetto della regola dell’arte è, dunque, l’unico requisito di cui si esige l’osservanza per qualsiasi tipo di progetto o impianto.

Quanto al rapporto tra “regola d’arte” e “norme tecniche” sul piano degli obblighi e delle responsabilità la legislazione e la giurisprudenza hanno ormai chiarito, senza “mezzi termini”, che:

  • la “regola d’arte” è obbligatoria (v. non solo Codice Civile, ma anche D.M. 37/08);
  • la “norma tecnica” è volontaria (v. direttiva 98/34/CE);
  • La “norma tecnica” italiana o di altri paesi della U.E. – o anche europeo-armonizzata, - U.E., ove richiamata dalla legge, può costituire presunzione di conformità alla “regola d’arte”, purché unitamente al rispetto della legislazione vigente in materia e, comunque, applicabile all’impianto in questione.

Il progetto dovrà essere conforme alla specifica normativa applicabile e tra le altre:

  • D.Lgs. 81/08
  • D.M. 37/08
  • D.M. 174/2004
  • DPR 412/1993
  • Decreto 7 febbraio 25/2012
  • Regolamento UE n. 528 del 2012
  • D.Lgs. 18 del febbraio 2023
  • Regolamento prodotti da costruzione ed alla ulteriore normativa di derivazione comunitaria di prodotto nonché a
  • Norme EN / UNI
  • Norma UNI 8065/19
  • Linee Guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi

Le nostre certificazioni

Termoacqua Tecnologie Srl ha certificato la conformità dei propri sistemi di gestione agli standard

ISO 9001:2015


SISTEMA DI GESTIONE PER
LA QUALITÀ

ISO 45001:2018


SISTEMA DI GESTIONE PER LA
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

ISO 14001:2015


SISTEMA DI GESTIONE
AMBIENTALE

ESG


CERTIFICAZIONE ESG (ENVIRONMENTAL, SOCIAL E GOVERNANCE)

MODELLO EX 231


MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO
INIZIO PROCEDURA DI INTEGRAZIONE ENTRO IL 2025

RATING LEGALITÀ

RATING LEGALITÀ ATTRIBUITO DALL’AGCM A GIUGNO 2025 CON PUNTEGGIO ★++ (UNA STELLA ++)

Domande frequenti su certificazioni e conformità

Termoacqua Tecnologie ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 45001:2018 e ISO 14001:2015. Ha inoltre ottenuto il Rating di Legalità “Una stella ++” e, dal 2023, redige annualmente il bilancio ESG.

Questi strumenti testimoniano l’impegno dell’azienda verso qualità, sicurezza, ambiente, legalità e gestione responsabile.

Sì. Dal 2023 Termoacqua Tecnologie redige annualmente il bilancio ESG e, insieme alle controllate del Gruppo, opera dando particolare rilevanza ai tempi sociali, ambientali e di buona gestione. 

Oltre alle certificazioni già ottenute, Termoacqua Tecnologie sta lavorando per rafforzare ulteriormente il proprio sistema di gestione e controllo.

Tra gli obiettivi indicati rientra l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, finalizzato a migliorare la gestione del rischio, la conformità legale e i processi aziendali.

Sì. I prodotti e gli impianti Termoacqua sono realizzati nel rispetto delle normative vigenti e corredati dalle certificazioni richieste in base all’applicazione. Nello specifico, sono realizzati nel rispetto della certificazione CE, futura UE,

Sì. I prodotti Termoacqua sono progettati e realizzati nel rispetto dei principali regolamenti europei e delle normative applicabili al settore impiantistico e industriale.

La conformità deve essere valutata in base alla tipologia di prodotto, all’applicazione prevista e alla documentazione tecnica disponibile.

Domande frequenti su normative e documentazione

Il trattamento dell’acqua negli impianti civili e industriali può essere soggetto a diverse norme nazionali, europee e tecniche, in funzione della tipologia di impianto e della destinazione d’uso dell’edificio.

Tra i principali riferimenti possono rientrare:

  • D.Lgs. 18/2023, relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano;
  • D.Lgs. 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche con riferimento al rischio biologico;
  • Linee Guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi;
  • norme UNI/CTI applicabili, come UNI 8065, UNI 9182, UNI EN 1717, UNI 8884 e altre norme tecniche di settore.

La corretta applicazione dipende dal tipo di impianto, dal contesto d’uso e dagli obblighi specifici del gestore.

Il trattamento dell’acqua negli impianti termici è di fatto obbligatorio. 

La UNI 8065 stabilisce chiaramente che l’acqua deve essere trattata per prevenire incrostazioni, corrosioni e proliferazioni biologiche. 

Inoltre, il D.P.R. 74/2013 impone il mantenimento dell’efficienza degli impianti. 

In caso di danni o inefficienze, la mancata applicazione del trattamento è considerata negligenza tecnica.

La responsabilità ricade sul soggetto responsabile della gestione dell’impianto, qualora non siano state adottate misure preventive, controlli e attività di manutenzione adeguate.

Il gestore dell’impianto è responsabile se non ha adottato misure preventive adeguate.

 Le responsabilità possono essere:

  • civili, per danni alle persone;
  • amministrative, per mancato rispetto delle norme.
  • penali, in caso di lesioni o decesso;


La responsabilità si riduce solo se è dimostrabile l’adozione di un piano di controllo documentato.

L’amministratore di condominio ha l’obbligo di:

  • garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli impianti idrici e di acqua calda sanitaria;
  • applicare le Linee Guida sulla Legionella;
  • far eseguire manutenzioni, controlli e analisi periodiche;
  • conservare documentazione, registri e report;
  • intervenire tempestivamente in caso di rischio o contaminazione.


È responsabile civilmente e, in alcuni casi, penalmente per omissioni.

Il D.Lgs. 18/2023 introduce un approccio basato sul Water Safety Plan (WSP) e sulla valutazione del rischio lungo tutta la filiera, inclusi gli impianti interni agli edifici. 

Prevede:

  • limiti aggiornati per parametri chimici e microbiologici;
  • controllo dei materiali a contatto con l’acqua;
  • attenzione a Legionella e piombo;
  • responsabilità condivise tra gestore idrico e proprietario/gestore dell’edificio.

Per una corretta gestione dell’acqua sanitaria e del rischio Legionella è consigliabile mantenere documentazione tecnica aggiornata e tracciabile.

Tra i documenti più utili possono rientrare:

  • valutazione del rischio Legionella;
  • registro delle manutenzioni;
  • schede di trattamento acqua;
  • risultati delle analisi microbiologiche;
  • report di bonifica e disinfezione;
  • schemi impiantistici aggiornati;
  • piani di controllo periodico.

La documentazione deve essere coerente con la tipologia di impianto e con gli obblighi applicabili.

Sono consigliati registri di manutenzione, report di analisi, schede di trattamento acqua, DVRL, piani di controllo periodico, report di intervento e documentazione tecnica dell’impianto.

Questi documenti aiutano a dimostrare che l’impianto è stato gestito, monitorato e mantenuto in modo tracciabile.

Per gli impianti HVAC e di climatizzazione possono essere rilevanti diverse norme tecniche, in base al tipo di impianto e alla sua destinazione d’uso.

Tra i principali riferimenti possono rientrare:

  • UNI 8065, per il trattamento dell’acqua negli impianti termici;
  • UNI 8884, per controllo e manutenzione degli impianti;
  • UNI EN 1717, per la protezione contro il riflusso;
  • UNI 10339 / UNI EN 16798, per gli impianti aeraulici;
  • Linee Guida e indicazioni tecniche applicabili alle torri evaporative.

La scelta dei riferimenti corretti deve essere valutata in base al caso specifico.

La conformità può essere dimostrata attraverso il fascicolo tecnico dei prodotti, che permette di provare la certificazione UE delle macchine Termoacqua.