Legionella: panorama legislativo e trattamenti chimici e impiantistici
La sicurezza dell’acqua non è solo una questione di qualità, ma anche di salute pubblica.
Tra i rischi più noti e temuti negli impianti idrici vi è la Legionella, un batterio ubiquitario che, in determinate condizioni, può proliferare nelle reti di distribuzione dell’acqua calda, nelle torri evaporative e nei sistemi di climatizzazione.
Negli ultimi anni, episodi di contaminazione in strutture sanitarie, alberghi e impianti industriali hanno reso sempre più evidente la necessità di un approccio integrato: analisi, prevenzione e trattamento.
Termoacqua da anni affianca enti pubblici, industrie e strutture sanitarie nella gestione del rischio microbiologico, con soluzioni che uniscono chimica, ingegneria e automazione.
Il genere Legionella comprende oltre 50 specie batteriche, di cui la più pericolosa per l’uomo è la Legionella pneumophila.
Questo microrganismo si sviluppa prevalentemente in ambienti acquatici tra 20 e 50 °C, specialmente in presenza di ristagni, biofilm, incrostazioni o materiali corrosi.
La trasmissione non avviene per ingestione, ma per inalazione di aerosol contaminato (vapori, nebulizzazioni).
Le fonti più comuni sono:
- impianti di distribuzione dell’acqua calda sanitaria;
- torri di raffreddamento e scrubber industriali;
- umidificatori, vasche, docce e idromassaggi;
- serbatoi e accumuli termici.
La prevenzione non si limita alla bonifica in caso di positività, ma implica una gestione continua dell’impianto e del rischio biologico.
L’Italia è tra i Paesi con il quadro normativo più completo in materia di rischio Legionella.
I principali riferimenti sono:
- Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Ministero della Salute, 7 maggio 2015): definiscono responsabilità, metodologie di analisi e protocolli di disinfezione;
- D.Lgs. 81/08 – Sicurezza sul lavoro: obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio biologico, compreso quello da Legionella;
- Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 e successive integrazioni: stabilisce obblighi per gestori di strutture ricettive, sanitarie e sportive;
- UNI EN 806 e UNI EN 100030:2017: norme tecniche per la progettazione, gestione e manutenzione degli impianti idrici;
- Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano: introduce obblighi di monitoraggio per i patogeni emergenti, inclusa Legionella.
Tutti i gestori di reti idriche – pubbliche o private – devono redigere un Piano di valutazione e gestione del rischio Legionella, aggiornato periodicamente e corredato da analisi microbiologiche certificate.
Il trattamento dell’acqua per la prevenzione della Legionella si basa su strategie di disinfezione continue o shock, a seconda dello stato dell’impianto e del livello di rischio.
Termoacqua utilizza esclusivamente biocidi e formulati certificati PT5 in conformità al Regolamento Biocidi UE 528/2012.
- Disinfezione shock
Viene effettuata in caso di contaminazioni accertate o come intervento periodico di sanificazione profonda. Consiste in:
- lavaggi termici o chimici con soluzioni concentrate (cloro, perossido, biossido di cloro, acido peracetico);
- mantenimento del disinfettante per un tempo minimo di contatto;
- successivo risciacquo e campionamento microbiologico. - Disinfezione continua
Nei sistemi permanenti, l’obiettivo è mantenere un residuo disinfettante costante nel circuito.
A seconda delle caratteristiche impiantistiche, possono essere installati:
- impianti di dosaggio a perossido certificato PT5, per acque calde o fredde;
- sistemi a ipoclorito di sodio PT5 con controllo automatico di concentrazione;
- impianti di produzione in situ di acido ipocloroso (Anolyte), una soluzione green ad alta efficacia microbiologica.
Questi sistemi permettono di prevenire la proliferazione batterica in modo costante, riducendo la formazione di biofilm e l’usura delle reti.
Oltre ai trattamenti chimici, Termoacqua progetta e fornisce una serie di soluzioni impiantistiche integrate che consentono di prevenire, contenere e gestire la presenza di Legionella senza interrompere la fornitura idrica:
- Filtri assoluti ai terminali: impediscono la diffusione del batterio durante gli interventi di bonifica, evitando la chiusura dell’acqua in strutture sensibili (ospedali, RSA, hotel);
- Disinfezioni shock programmate sui circuiti sanitari, con protocolli di sicurezza garantiti;
- Sistemi di disinfezione per torri evaporative e scrubber industriali, calibrati in base ai parametri di portata e temperatura;
- Impianti di disinfezione continua automatizzati, con controllo digitale di concentrazione e tracciabilità dei dati;
- Piani di campionamento e monitoraggio microbiologico periodico, gestiti da laboratorio certificato.
Ogni impianto è progettato per adattarsi alla configurazione della rete idrica esistente, garantendo il rispetto delle linee guida e la massima continuità di servizio.
La tecnologia è efficace solo se accompagnata da una corretta gestione e consapevolezza del rischio.
Per questo Termoacqua offre programmi di formazione dedicati a gestori e tecnici manutentori, con corsi che approfondiscono:
- le normative in vigore;
- le tecniche di disinfezione più efficaci;
- la corretta lettura dei risultati microbiologici;
- la pianificazione di interventi preventivi.
La cultura della prevenzione è il primo strumento per ridurre i casi di contaminazione e garantire la sicurezza degli utenti finali.
La lotta alla Legionella non è una misura straordinaria, ma una pratica quotidiana di responsabilità tecnica e sanitaria.
Termoacqua mette a disposizione esperienza, strumenti e tecnologie certificate per garantire la sicurezza dell’acqua in ogni contesto — dagli impianti sanitari agli ambienti industriali.
Con un approccio integrato tra chimica, ingegneria e formazione, il Gruppo supporta clienti pubblici e privati nella costruzione di impianti sicuri, conformi e sostenibili, in linea con le più recenti normative europee.
